GRAFICA – INSEGNE A LED – CARTELLONISTICA – STAMPA DIGITALE – ESPOSITORI/DISPLAY – DECORAZIONE AUTOMEZZI

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Hai aperto un negozio, un bar o un ufficio e vuoi installare l’insegna? Prima di montarla ci sono due cose da sapere: serve quasi sempre un’autorizzazione del Comune, e l’insegna può essere soggetta al canone unico patrimoniale. In questa guida vediamo come funziona, con un’attenzione particolare a Forlì e Cesena.

Serve un permesso per l’insegna?

Nella maggior parte dei casi sì. Le insegne esterne cambiano l’aspetto della facciata e della strada, quindi il Comune deve autorizzarle. Ogni Comune ha le sue regole: dimensioni massime, posizioni ammesse, colori e luci consentiti, e spesso vincoli più severi nei centri storici e sugli edifici tutelati.

A Forlì

Secondo le indicazioni del Comune di Forlì, le insegne d’esercizio (quelle che indicano il nome o l’attività del locale) rientrano nelle regole edilizie. Per installare o modificare un’insegna si presenta una domanda allo Sportello unico per l’edilizia (SUE), in bollo e con i diritti di segreteria previsti. Cartelli e impianti pubblicitari veri e propri seguono invece il piano generale degli impianti pubblicitari del Comune.

A Cesena e negli altri comuni

Anche Cesena e i comuni vicini hanno i propri regolamenti, che possono differire da quelli di Forlì. Prima di ordinare l’insegna conviene chiedere all’ufficio tecnico del Comune, o al tecnico di fiducia, quali documenti servono.

Il canone unico patrimoniale (ex imposta sulla pubblicità)

Dal 2021 l’imposta comunale sulla pubblicità e la tassa per l’occupazione del suolo pubblico sono state sostituite da un unico canone patrimoniale, introdotto dalla legge 160/2019. Ogni Comune lo disciplina con un proprio regolamento e fissa le tariffe.

  • Esenzione per le insegne piccole: la legge nazionale esenta le insegne d’esercizio delle attività che, nel complesso, non superano i 5 metri quadrati. Sopra questa soglia il canone è dovuto.
  • A Forlì il canone sulla pubblicità è riscosso per conto del Comune da ICA, e il regolamento in vigore (modificato con delibera del Consiglio comunale n. 101 dell’11/12/2023) fissa al 31 marzo la scadenza del pagamento annuale.

Tariffe, esenzioni e scadenze possono cambiare: verifica sempre il regolamento aggiornato del tuo Comune.

I passi giusti, in ordine

  1. Progetto e simulazione: definisci tipo, misure e grafica dell’insegna, con una simulazione sulla facciata.
  2. Verifica delle regole: controlla con il Comune o con il tecnico cosa è ammesso in quella zona.
  3. Domanda di autorizzazione: presenta la richiesta con i disegni e le foto della facciata.
  4. Produzione e installazione: solo dopo l’ok si produce e si monta l’insegna.
  5. Canone: se dovuto, dichiaralo e paga entro le scadenze.

Come ti aiutiamo

Quando progettiamo un’insegna luminosa o un totem ti prepariamo misure, disegni e una simulazione grafica sulla tua facciata: sono proprio i materiali che servono anche per la domanda in Comune. E se l’insegna supera i limiti consentiti, è meglio saperlo prima di produrla.

Lavoriamo a Forlì, Cesena e dintorni. Contattaci con le foto della facciata e le misure indicative.

Questa guida ha scopo informativo: le regole sulle insegne e sul canone dipendono dai regolamenti dei singoli Comuni e possono cambiare. Per la tua pratica fai sempre riferimento al Comune o al tuo tecnico di fiducia.