“Quanto costa un’insegna luminosa?” è la prima domanda che ci fanno quasi tutti. La risposta onesta è: dipende. Non per evitare la domanda, ma perché due insegne che sembrano simili possono avere costi molto diversi. In questa guida ti spieghiamo da cosa dipende il prezzo, così puoi chiedere un preventivo più preciso e confrontare le offerte nel modo giusto.
1. Il tipo di insegna
È il fattore che pesa di più:
- cassonetto luminoso: una struttura unica illuminata dall’interno con il frontale stampato. È in genere la soluzione più semplice;
- lettere scatolate: ogni lettera è un pezzo a sé, in rilievo, spesso illuminata. Più lettere e più dettagli significano più lavorazione;
- totem pubblicitario: una struttura verticale autoportante, che richiede anche un fissaggio a terra;
- insegna a bandiera: sporge perpendicolare alla facciata, come le croci delle farmacie.
2. Dimensioni e materiali
Più grande è l’insegna, più materiale e più tempo servono. Contano anche i materiali: profili, pannelli, plexiglass, pellicole e vernici di qualità durano di più all’esterno ma costano di più all’inizio.
3. L’illuminazione
Oggi la scelta più comune è il LED. Le nostre insegne usano impianti a LED alimentati da trasformatori a 24 e 12 volt: costano qualcosa in più di un’insegna non luminosa, ma consumano molto meno delle vecchie insegne al neon e richiedono meno manutenzione. Nel tempo il risparmio in bolletta compensa una parte della spesa.
4. La grafica
Se hai già un logo in formato vettoriale, la preparazione è più rapida. Se il logo va ridisegnato o adattato, o se vuoi effetti grafici particolari, serve più lavoro di progettazione grafica. Una simulazione sulla facciata, prima della produzione, evita brutte sorprese.
5. L’installazione
Montare un’insegna al piano terra è diverso dal montarla al terzo piano: altezza, tipo di muro, necessità di piattaforme o ponteggi e collegamento elettrico cambiano tempi e costi. Per questo, per un preventivo serio, servono foto e misure della facciata, e spesso un sopralluogo.
6. Permessi e canone
Al costo dell’insegna vanno aggiunti l’eventuale pratica in Comune e il canone unico patrimoniale, se dovuto. Ne parliamo nella guida insegne a Forlì e Cesena: permessi e canone.
Come confrontare i preventivi
Quando ricevi più preventivi, controlla che comprendano le stesse cose:
- tipo di illuminazione (LED o altro) e alimentazione;
- materiali del frontale e della struttura;
- grafica e simulazione;
- installazione e collegamento elettrico;
- assistenza dopo il montaggio.
Un prezzo più basso a volte nasconde un’installazione esclusa o materiali meno resistenti.
Cosa mandarci per un preventivo veloce
- una o due foto della facciata;
- le misure indicative dello spazio disponibile;
- il tuo logo, se ce l’hai;
- il tipo di insegna che ti piace, anche con una foto d’esempio.
Scopri le nostre insegne luminose e totem e richiedi un preventivo: lavoriamo a Forlì, Cesena e dintorni.
